giovedì 13 novembre 2008

Ue abroga norme ortofrutta. Basta con le “forma perfette”




Ue abroga norme ortofrutta. Basta con le “forma perfette”.
Roma, 13 nov (Velino) - È deciso, la frutta che arriva sulle tavole non dovrà più essere necessariamente splendente e con curve perfette. Gli Stati membri dell'Unione europea hanno votato - Italia esclusa - le proposte della commissione che abrogano le norme specifiche di commercializzazione di ventisei tipi di frutta e ortaggi. Il provvedimento rientra nell'ambito delle iniziative attraverso cui Bruxelles cerca di razionalizzare e semplificare la normativa comunitaria. Mariann Fischer Boel, commissaria all'Agricoltura e allo sviluppo rurale, ha affermato: “È un'iniziativa esemplare per eliminare adempimenti burocratici inutili. Non abbiamo certo bisogno di legiferare su questo tipo di questioni a livello europeo: è molto meglio lasciare quest'incombenza agli operatori del mercato. E nella congiuntura attuale, caratterizzata da prezzi elevati dei prodotti alimentari e da difficoltà economiche generalizzate, è opportuno permettere ai consumatori di scegliere fra la più vasta gamma possibile di prodotti. È assurdo buttar via prodotti perfettamente commestibili semplicemente perché non hanno una forma perfetta”.

Fortemente critica sul provvedimento la Confagricoltura. “In pratica - spiega l’organizzazione degli imprenditori agricoli - si è rinunciato a regole che, attraverso la definizione del calibro, del peso, del numero dei frutti, della uniformità, hanno contribuito a fare giungere sulle tavole dei consumatori prodotti apprezzabili dal punto di vista estetico ed organolettico di cui è certa l’origine e con un prezzo determinato in funzione delle varie categorie di qualità. Una tutela importante per i consumatori europei”. L’organizzazione aggiunge che “l’attuale quadro regolamentare della Comunità è sempre stato apprezzato e utilizzato da tutti gli attori della filiera; e ha assicurato, dal produttore al consumatore, la trasparenza e la sicurezza giuridica nelle transazioni, fornendo parametri omogenei e oggettivi che hanno permesso di caratterizzare ed identificare il prodotto che viene commercializzato”. Secondo il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, “con la nuova regolamentazione comunitaria si è abbassata la guardia sulla qualità dei prodotti ortofrutticoli, rischiando di esporre il mercato ad importazioni incontrollate dai Paesi terzi di prodotti con caratteristiche non eccelse”.

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