sabato 15 novembre 2008

Ortofrutta, la corsa dei prezzi al consumo

Ortofrutta, la corsa dei prezzi al consumo
Isabella Napoli
La denuncia dei produttori:
"Noi abbiamo ribassato, ma c´è chi specula"
La Cia: "La Regione imponga il doppio cartellino ai negozianti"

Costi in aumento e prezzi in caduta ma solo ai mercati ortofrutticoli. E mentre il governo nazionale taglia i contributi previdenziali ai circa 130 mila braccianti siciliani, i prezzi al consumo di frutta, verdura, olio e vino sono in ascesa. È l´allarme lanciato dalla Cia siciliana che a partire da stamattina annuncia alcune giornate di mobilitazione: oggi un sit-in davanti alla Prefettura di Agrigento e altre manifestazioni, sparse in tutte le province dell´Isola. Un confronto tra i prezzi ai quali i produttori vendono ai mercati generali, a distanza di un anno, rivela una diminuzione del 18,1 per cento, per il ciliegino, del 39 per cento per i pomodori, del 40,6 per cento per le zucchine. Un ribasso alla fonte che però non si avverte nei banchi di frutta e verdura dei supermercati, dei mercati storici, dei fruttivendoli. Insomma, lungo la filiera il costo del prodotto che all´origine diminuisce, torna crescere. Tra i prezzi più alti, l´uva che può costare fino a 1,79 euro al chilo mentre al mercato il borsino è sceso da un euro a 70 centesimi. E il pomodoro ciliegino, un euro e 50 centesimi alla produzione arriva a costare al consumatore finale fino a 3 euro.

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